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Esposizione, quanta luce e come capirla

Quanta luce c'è nella scena che stiamo fotografando? È importante saperlo per avere una foto correttamente bilanciata nei toni della luminosità. Facciamoci aiutare dall'esposimetro e... vediamo come fare se non ne avessimo uno...

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La luce ha una caratteristica, tra le tante che ne possiede, davvero molto importante per il fotografo: l’intensità. Capire quanta luce c’è nella scena e quanta ne riflette ciò che vogliamo fotografare è il primo passo per ottenere un’immagine.

Più o meno a metà del secolo scorso è stata introdotta un’unità di misura nota con la sigla EV (esposure value, valore esposimetrico) che rappresenta, per ogni situazione di illuminazione, la combinazione del tempi di scatto dell’otturatore e l’apertura del diaframma. Questa unità di misura si basa sul concetto che tra un’unità di valore all’altra ci sia una differenza della metà o del doppio di luce. Ad esempio a 10 EV c’è il doppio di luce rispetto a 9EV. La differenza di una unità tra un valore e l’altro e comunemente detta stop.

L’esposimetro: per misurare l’esposizione.

Nonostante la tabella qui a fianco dia un’indicazione approssimativa delle principali situazioni di illuminazione vi invito a fidarvi di ciò che vi dice l’esposimetro della vostra macchina fotografica! Se avete una macchina moderna ne ha sicuramente uno incorporato. Per moderna intendo costruita negli ultimi 30 anni. Si tratta di un dispositivo elettronico che considera la luce in un punto specifico della scena che state inquadrando (al centro di solito), oppure una zona più ampia che può essere la zona attorno al centro o l’intero fotogramma. In base alla lettura effettuata permette in automatico:

  • in modalità P di impostare sia il tempo di esposizione che l’apertura del diaframma, permettendovi, in base alle caratteristiche della vostra macchina di selezionare un’altra coppia (di tempo/diaframma) equivalente;
  • in modalità A di impostare il tempo sulla base del diaframma che voi scegliete – questa modalità è detta a priorità di diaframma;
  • in modalità S di impostare il diaframma sulla base del tempo che avete definito – questa modalità è detta a priorità di tempi.

 

Quando lavorate in modalità M, ovvero in tempi e diaframmi impostati manualmente, l’esposimetro vi assiste indicandovi se la coppia tempo/diaframma che avete impostato produce sovraesposizione, sottoesposizione o è corretta.

 

  • Condizioni di illuminazione (EV100)

    Alcune delle più comuni situazioni di illuminazione considerando un valore di sensibilità pari a 100 ISO. Clicca su simbolo “+” per vedere i valori associati ad ogni situazione.

  • Luce diurna

    Sabbia chiara o neve con luce solare diretta a piena intensità o leggermente velata (ombre nette) 16
    Typical scene in full or slightly hazy sunlight (distinct shadows)a, b 15
    Typical scene in hazy sunlight (soft shadows) 14
    Typical scene, cloudy bright (no shadows) 13
    Typical scene, heavy overcast 12
    Areas in open shade, clear sunlight 12
  • Esterni, Luce Naturale

    Arcobaleno
    Con cielo sereno 15
    Con cielo nuvoloso 14
    Tramonto e Skylines
    Appena prima del tramonto 12–14
    Durante il tramonto 12
    Appena dopo il tramonto 9–11
    La luna, altitudine > 40°
    Piena 15
    Calante 14
    Quarto 13
    Crescente 12
    Chiaro di luna, altitudine > 40°
    con Luna Piena −3 to −2
    con Luna Calante −4
    con Quarto di Luna −6
    Aurora Boreale o Australe
    Luminosa −4 to −3
    Media −6 to −5
  • Esterni, Luce Artificiale

    Neon ed insegne luminose 9–10
    Sport notturni 9
    Fuochi ed edifici in fiamme 9
    Strade ben illuminate 8
    Strade notturne e vetrine illuminate 7–8
    Illuminazione dei veicoli di notte 5
    Fiere e parchi giochi 7
    Luci delle decorazioni natalizie esterne 4–5
    Illuminazione diffusa di monumenti e fontane 3–5
    Edifici illuminati ripresi da lontano 2
  • Interni, Luce Artificiale

    Gallerie d’arte o commerciali, o altro 8–11
    Eventi sportivi e palcoscenici 8–9
    al Circo 8
    Sport sul ghiaccio 9
    Uffici e posti di lavoro 7–8
    Interni domestici 5–7
    Decorazioni natalizie 4–5

 

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Ho iniziato a fotografare per curiosità quando avevo 18 anni con una compatta che avevano comprato i miei genitori. Come si impara a parlare e a scrivere io ho imparato a fotografare, e sto ancora imparando. Affrontare gli aspetti artistici, stilistici e tecnici sono stati una conseguenza del percorso di apprendimento. Quando le esperienze della vita mi hanno dato qualcosa da raccontare l'ho fatto con la fotografia. Non ho ancora capito se per me sia più importante fotografare per me stesso o per gli altri. Sta di fatto che attraverso la macchina fotografica devo sforzarmi di prendere una posizione, un punto di vista, una personale interpretazione della realtà e al tempo stesso proporla ad altri.
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